“Ma LEGO® SERIOUS PLAY® non funziona solo in piccoli gruppi?”

Sì.
E no.

Perché la metodologia nasce per lavorare in modo profondo con le persone. E quando il gruppo cresce, cresce anche la complessità.

  • Ascoltare tutti.
  • Dare spazio a ogni voce.
  • Mantenere qualità nelle conversazioni.
  • Osservare dinamiche, energia, tempi.

Non è semplice.

Infatti, nei workshop LEGO® SERIOUS PLAY®, il rapporto ideale tende a non superare circa 10-12 partecipanti per facilitatore.

Ed è qui che arriva la vera domanda:

cosa succede quando le persone diventano 40, 50 o più?

Succede che il workshop deve cambiare struttura.

Non nei principi.
Nel modo in cui viene progettato.

Perché facilitare un grande gruppo con LEGO® SERIOUS PLAY® non significa “fare la stessa cosa con più persone”.

Significa progettare un sistema.

La sfida dei grandi gruppi

Nei gruppi numerosi succede quasi sempre la stessa cosa:

  • alcuni parlano troppo
  • alcuni spariscono
  • l’attenzione si frammenta
  • l’energia cala rapidamente

E più il gruppo cresce, più aumenta il rischio di trasformare il workshop in una conferenza leggermente più interattiva.

Che è esattamente il contrario di LEGO® SERIOUS PLAY®.

La metodologia si basa infatti su un principio molto semplice:
tutti partecipano.

Tutti costruiscono.
Tutti raccontano.
Tutti vengono ascoltati.

E mantenere questa qualità in un large group workshop è la vera sfida della facilitazione.

Il caso IEG: dal singolo al sistema

In un workshop realizzato per Italian Exhibition Group, il tema era la collaborazione nei progetti complessi.

I partecipanti erano 49, suddivisi in 7 tavoli da 7 persone, con 2 facilitatori che ricoprivano ruoli differenti:
uno conduceva il processo
uno osservava dinamiche, supportava i tavoli e raccoglieva insight.

Ed è interessante perché il workshop non cercava di “controllare” il gruppo.

Cercava di distribuire il processo.

Ogni tavolo diventava un piccolo spazio autonomo:
– con tempi
– ritmo
– confronto
– costruzione condivisa
I partecipanti hanno iniziato costruendo modelli individuali su come vivono oggi la collaborazione.

Poi hanno trasformato quei modelli immaginando una collaborazione futura.

Infine, ogni tavolo ha negoziato un unico modello condiviso.

Ed è lì che il large group workshop diventa interessante.

Perché la sfida non è più “far costruire le persone”.

La sfida diventa:
come aiutare il gruppo a costruire significati comuni senza perdere le differenze individuali.

Cosa rende possibile facilitare gruppi grandi?

Nei large group workshop la differenza non la fanno i mattoncini.

La fa il design della facilitazione.

Servono:domande molto chiaretempi rigorositransizioni sempliciritmi velocimomenti individuali e collettivi ben alternati

E soprattutto serve uno spazio sicuro.

Facilitare un grande gruppo elimina la complessità? No. La rende visibile.

Serve più controllo? Paradossalmente, serve più struttura e meno centralità del facilitatore.

Funziona davvero con tante persone? Sì. Ma cambia completamente il modo di facilitare.

E se vuoi scoprire come facilitare grandi gruppi con LEGO® SERIOUS PLAY® in modo strutturato e coinvolgente, esplora i percorsi di The Bianca Box: esperienze di facilitazione pensate per trasformare la complessità dei team in dialoghi concreti attraverso costruzione, metafore e lavoro condiviso.

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